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VISITARE

Il Natale che non ti aspetti 2020 vive nel e per il territorio della Provincia di Pesaro e Urbino.

Tutti gli amanti dell’evento e i curiosi di scoprire le bellezze, le peculiarità, le possibilità offerte da questi luoghi possono trovare qui i suggerimenti giusti per un magico itinerario marchigiano.

CANTIANO

Nella vallata del fiume Burano e nel cuore dell’Appennino centrale umbro – marchigiano, ai confini con l’Umbria, a pochi chilometri da Urbino, sorge Cantiano, piccolo centro ricco di storia e di ambienti naturali di notevole bellezza.

Circondato dagli alti ed imminenti monti Catria, Acuto e Tenetra, Cantiano si trova a 360 m s.l.m. in mezzo ad un pianoro alluvionale formato dal fiume Burano, che qui scorre per un ampio tratto formando meandri in una bellezza unica. Il comune di Cantiano è oggi un territorio ricchissimo di eccellenze agroalimentari.

A partire dalle sue celebri AMARENE iscritte nell’elenco ufficiale dei prodotti agroalimentari tradizionali della Regione Marche, passando dal PANE di CHIASERNA cotto ancora con la legna dei boschi che dà al pane, quel profumo tanto speciale da fare rientrare Cantiano fra i 21 comuni di Italia che sono caratterizzati dalla particolare qualità della panificazione fino ad arrivare alla BIRRA del Catria che prende il nome dal monte dalle cui pendici sgorgano le acque purissime utilizzate per la produzione che assieme all’orzo distico coltivato presso campi  tutti localizzati nel comune di Cantiano, danno vita ad una birra agricola artigianale di eccellenza.

Cantiano è anche il centro appenninico più importante per la riproduzione e l’allevamento dei cavalli. L’Associazione Allevatori ed il centro ippico che, tempo permettendo, offrono anche la possibilità di svolgere escursioni a piedi e a cavallo e interessanti approfondimenti didattici. Cantiano è altresì nota ai naturalisti e agli appassionati della fotografia per le sue Le risorse ambientali e naturalistiche, come il Bosco di Tecchie, un grande orto botanico naturale, vivo e vegeto, con piante grandi e piccole, che anche in questo periodo, possono essere metà di meravigliose e fiabesche passeggiate.

A Cantiano sono ancora presenti notevoli testimonianze storico–artistiche che confermano l’antichità del centro storico e la frequentazione dell’ambiente circostante, come le rocche e le numerose chiese dell’abitato, i palazzi delle vie principali e i numerosi siti archeologici in corrispondenza dell’antico tracciato della Via Flaminia.

CARTOCETO

Addentrandosi per le vie del castello si possono ammirare angoli caratteristici e scorci panoramici suggestivi. Il punto di partenza per la visita del centro storico rimane la suggestiva Piazza Garibaldi dominata dal Palazzo del Popolo, di origine trecentesca, sormontato dalla caratteristica torretta dell’orologio.

Oltrepassando l’arco che si apre alla destra del palazzo si accede all’interno del castello, che conserva ancora l’originale impostazione planimetrica a spina di pesce, con strette viuzze e gradinate lungo il pendio del colle. Subito a destra si incontra Palazzo Marcolini, con la sua facciata in mattoni: esso era la residenza del conte fanese Camillo Marcolini, priore comunale di Cartoceto fino al 1859. Attualmente del Municipio  e della Biblioteca Comunale.

Poco più avanti, sulla sinistra, si trova la Fontana dell’Olio, pregevole opera del frate-scultore Stefano Pigini, inaugurata nel 2004.

Proseguendo lungo Via Marcolini si giunge nel panoramico Piazzale Marconi dal quale si gode una vista molto suggestiva della grande conca di olivi sottostante dominata dall’antica Pieve dei Santi Pietro e Paolo. Nella piazzetta sorge il Teatro del Trionfo realizzato, intorno al 1725-1730, nei locali di un antico frantoio.

A pochi metri dal centro storico: la Collegiata di Santa Maria della Misericordia, il Convento e la Chiesa di Santa Maria del Soccorso.

Contatti
Pro Loco -Punto IAT Cartoceto
Sito: http://www.prolococartoceto.com
Facebook : @prolococartoceto
Instagram : @proloco_cartoceto

Comune di Cartoceto
Sito: http://www.comune.cartoceto.pu.it
Facebook: @cartocetoturismo

MOMBAROCCIO

Mombaroccio è un borgo dalle mille sorprese. Arrivando nel centro storico si può subito apprezzare l’antico borgo ancora circondato dalle mura medievali.

Passando oltre la caratteristica Porta Maggiore e salendo verso Piazza Barocci si potranno raggiungere il Museo della Civiltà Contadina, dell’Arte Sacra e del Ricamo o ancora visitare la Chiesa dei Santi Vito e Modesto e la Chiesa di S. Marco, oltreché il Teatro recentemente ristrutturato.

Scendendo lungo le mura ammirando il panorama che comprende dalle colline che ospitano il Santuario del Beato Sante al mare si può raggiungere il Giardino del Palazzo del Monte dal quale si può accedere al Laboratorio di Galileo e Guidubaldo.

MONDOLFO

Mondolfo, incoronato tra i Borghi più belli d’Italia, incanta con il suo dolce paesaggio collinare che si affaccia sull’azzurro litorale marottese.

È il classico esempio di “due città in una”, l’unione delle culture della terra e del mare, arricchita dalle tante testimonianze presenti in ogni angolo del suo territorio

Da visitare:

  • piazza del Municipio, con lo scenografico Palazzo Comunale;
  • l’armeria del Castello, lungo le mura urbiche;
  • il Belvedere del Castello, punto panoramico del borgo;
  • il Bastione di Sant’Anna, splendido giardino all’italiana con annessa limonaia;
  • Il complesso di Sant’Agostino, è il monumento religioso più bello del borgo, al suo interno si trova il Chiostro che ospita il Museo Civico;
  • la Collegiata di S. Giustina, Chiesa Parrocchiale di Mondolfo che racconta otto secoli di storia;
  • il Parco della Rimembranza che ospita il Monumento ai Caduti di Mondolfo;
  • l’Abbazia di S. Gervasio di Bulgaria è una delle più antiche chiese del territorio;
  • Santuario della Madonna delle Grotte, situato nella splendida Valle dei Tufi.

MONTEMAGGIORE

Il centro storico della Frazione di Montemaggiore è ancora chiuso tra mura in cotto. Al livello più elevato sorge la chiesa parrocchiale dedicata a S. Maria del Soccorso. In faccia alla chiesa, la Torre Civica da dove iniziano a scendere i 101 gradini che ci portano al livello sottostante.

In Piazza Italia si affacciano due edifici interessanti: il settecentesco Palazzo Marfori, oggi sede comunale, e il teatro nato come “Casa del Dopolavoro e dei Balilla” nel 1929, oggi restaurato ed adibito a sala mostre.

Scendendo ancora si arriva alla chiesetta di S. Maria del Soccorso fuori dalle mura, edificata nel 1640 sotto la spinta del culto mariano promosso dai Padri Agostiniani di Cartoceto. L’esterno conserva ancora il portale in arenaria che riporta la data di edificazione.

All’interno vi è allestito il Museo Storico del Fiume Metauro Winston Churchill, che comprende un’interessante documentazione sugli eventi bellici dell’estate del 1944, connessi alla presenza in questa zona della Linea Gotica

Sito Web

PIOBBICO

Se è vero che ognuno di noi è il risultato di se stesso con l’ambiente in cui vive, allora Piobbico svela quella che è l’identità di tutti i piobbichesi. I suoi monti, Nerone e Montiego, i suoi fiumi, Candigliano e Biscubio, le valli verdeggianti che lo circondano, il borgo storico e le chiese danno origine a un territorio ricco di scorci paesaggistici, di storia e tradizione a ogni angolo del paesello. Piobbico è dominato dal Castello Brancaleoni, l’antica casata dal leone rampante, un simbolo del paese e dell’antico borgo sottostante.

Piobbico è anche la sede del Club Mondiale dei Brutti. fondata nel 1879 l’associazione dei brutti rimarrà sempre un tratto indelebile della realtà piobbichese che accoglie il viaggiatore alle porte del paese con la storica frase “la bruttezza è na virtu, la bellezza è schiavitù”.

Gli eventi caratteristici del paese sono la sagra nazionale del polentone alla carbonara e il festival dei brutti e il palio dei Brancaleoni con la contesa della pannocchia d’oro.

Da visitare:

  • Castello Brancaleoni – museo degli antichi mestieri e museo dei fossili
  • Chiesa S.Stefano
  • Santuario S.maria in Val d’Abisso
  • Chiesa S.Antonio
  • Chiesa S.Pietro e il Borgo Storico

Contatti:

  • Sito: www.castellobrancaleoni.it
  • Facebook : “Comune di Piobbico” e “Proloco Piobbico”
  • Instagram: “comunedipiobbico” e “prolocopiobbico
  • Telefono: 0722 986225

Ufficio Informazioni: presso Edicola Anacleto – Via Roma

URBINO

La città di Urbino vanta una storia millenaria. Municipio romano, di cui conserva teatro, resti di mura e un ricco museo lapidario, si è trasformata nel medioevo sotto i Montefeltro, prima conti e poi duchi.

Con Federico, la città fu al centro del mondo dell’epoca. La sua corte rinascimentale fu la più rinomata e qui lavorarono grandi pittori, scultori, eruditi e scrittori. A testimoniare quell’epoca rimangono il palazzo ducale, sede della Galleria Nazionale delle Marche, gli splendidi oratori, il mausoleo dei duchi, la fortezza Albornoz e la casa di Raffaello, dove nacque il ‘divin pittore’ di cui quest’anno ricorre il V centenario dalla morte.

Nel ‘700 papa Albani, urbinate di origine, assieme ad altri parenti cardinali arricchì Urbino di una lunga serie di doni, tra cui l’obelisco egizio, uno dei pochissimi al mondo.

Da visitare anche la ottocentesca cattedrale col museo diocesano, il teatro Sanzio, le novecentesche architetture di De Carlo, tra cui i collegi universitari. La gastronomia è dominata dalla crescia sfogliata e dalla Casciotta d’Urbino DOP.

www.vieniaurbino.it

www.prourbino.it

https://www.facebook.com/citta.diurbino

SANT’ANGELO IN LIZZOLA

Sant’Angelo in Lizzola è un ridente paese situato sulle colline Pesaresi famoso per aver ospitato per tantissimi anni la famiglia di Giulio Perticari, illustre poeta, e Costanza Monti.

I monumenti più significativi sono la Chiesa di Sant’Egidio, che fra poco diventerà museo, La fonte dei Poeti, il bellissimo castello con suggestiva biblioteca all’interno è il monumento a Giovanni Branca, famoso ingegnere che ha avuto qui i natali ed è ricordato per aver ideato una macchina che precorreva il principio del motore a vapore.

Sant’Angelo è altresì famosa per i suoi prodotti tipici come pesche, i nostri contadini sono consorziati con il Consorzio della pesca di Montelabbate, il suo olio extravergine di oliva e il suo forno che, iscritto nell’elenco dei locali storici marchigiani ( l.s. numero 339) utilizza il medesimo lievito da oltre 60 anni sfornando ogni giorno pane come un tempo.

MONDAVIO

Mondavio è un borgo rinascimentale fra i meglio conservati delle Marche, i cui monumenti principali sono:

  • ROCCA ROVERESCA importante fortezza militare italiana. Costruita fra il 1482 ed il 1492 dall’architetto Francesco di Giorgio Martini, per volontà del duca Giovanni Della Rovere. All’interno è allestito il Museo di Rievocazione Storica che ripropone scene di vita quotidiana del periodo rinascimentale e l’Armeria della Rocca con un’esposizione di armi bianche e da fuoco e armature.
  • TEATRO APOLLO costruito nel settecento e ampliato nel 1887. Fu molto attivo nell’800. Viene completamente restaurato e riaperto al pubblico nel 2010. Si caratterizza per l’eleganza delle decorazioni esaltate dal bellissimo soffitto a velario con putti danzanti intorno ad Apollo.
  • CHIESA DI SAN FRANCESCO: di origine quattrocentesca e barocca al suo interno.
  • CHIESA SS PIETRO E PATERNIANO: Insigne collegiata del 400.
  • MUSEO CIVICO: ospita principalmente reperti provenienti dall’ex convento dei Cappuccini.

 

CONTATTI:

UFFICIO TURISTICO: Corso Roma, 1. tel. 0721.977758 fax 0721 847564 mail: vivereilmuseo@gmail.com web: www.mondavioturismo.it fb: Rocca Mondavio

PRO LOCO: Corso Roma, 1 tel. 0721 97102 mail: turismo@mondavioproloco.it web: www.mondavioproloco.it fb: Pro Loco Mondavio Ig: prolocomondavio

FRONTONE

È un tipico castello appenninico, munito di poderosa rocca, disteso unitamente all’antico borgo sulla cresta di un colle alberato, a ridosso delle pendici orientali del monte Catria (m.1702).

Situato in posizione strategica, il territorio di Frontone fu certamente abitato fino dai tempi più remoti. Il documento più antico in cui il luogo viene espressamente citato risale però al 7 luglio 1072 e riguarda la dipendenza dall’eremo di S.Croce di Fonte Avellana della chiesa di S.Fortunato “presso il monte di Frontone”. Possedimento della famiglia eugubina dei Gabrielli dal 1300 al 1420, il castello passò poi ai conti di Montefeltro, inserendosi stabilmente con il passare degli anni fra le terre del ducato di Urbino.

Un tentativo di conquista da parte di Sigismondo Malatesta fu scongiurato nel 1445 con un personale intervento di Federico da Montefeltro e fu proprio nel ricordo di questo fatto d’arme che più tardi il signore d’Urbino diede incarico a Francesco di Giorgio Martini di dar corso ad importanti opere di potenziamento della preesistente rocca: una costruzione ulteriormente cresciuta nel tempo quando il duca Francesco Mario II Della Rovere cedette Frontone in feudo al nobile modenese Gianmaria Della Porta come riconoscimento degli importanti servizi a lui prestati. Dal 1985 la rocca è proprietà dell’Amministrazione Comunale che ne sta gradualmente curando il restauro.

Durante l’inverno Frontone è collegato mediante una funivia con i campi innevati dell’Acuto (m.1500), mentre in primavera e soprattutto in estate è possibile effettuare escursioni fino alle cime dell’Acuto e del Catria le cui pendici boscose sono percorse da diversi sentieri tabellati e dotate di adeguati rifugi turistici.

CAGLI

Cagli, dall’antico nome “Cale”, nasce lungo l’antica via Flaminia ai pendici dell’altopiano del Monte Petrano e delimitata dai fiumi Bosso e Burano, molto frequentati in estate. La città offre molti luoghi di rilievo da visitare, partendo dal Ponte Manlio, ponte romano ben conservato, fino alle numerose chiese, tra cui la Cattedrale e San Domenico, la quale contiene affreschi del pittore Giovanni Santi.

Parte del Ducato di Urbino, a Cagli Francesco di Giorgio Martini, architetto del Duca Federico, fa costruire il Torrione, opera di notevole ingegno militare. Ancor oggi è collegato con il suggestivo “soccorso coverto” (camminamento segreto sotterraneo) ai ruderi della Rocca sui quali sorge il convento dei Padri Cappuccini. Ma il centro storico di Cagli è straordinario per il Teatro ottocentesco e i suoi palazzi nobiliari, fatti costruire nei secoli dalle tante famiglie di rilievo che caratterizzarono la città, un unicum assoluto nel territorio, ognuno una singola opera d’arte.

CONTATTI

Pagina FB Pro Loco: Associazione Turistica Pro Loco Cagli
Pagina FB Cagli Turismo: Visit Cagli
Sito web turismo comune: www.visitcagli.it

URBANIA

Urbania, situata nel Nord delle Marche, sorge su una suggestiva ansa del fiume Metauro. Dalla quiete di quelle acque e dal suo carattere forte, ma allo stesso tempo accogliente e ospitale, nasce la sua identità di città vivace e piacevole da vivere.

L’autenticità di sé, della sua storia e delle sue tradizioni, la cordialità e la spontaneità dei suoi abitanti sono la nota che contraddistingue Urbania e che spesso, insieme a una proposta turistica ricca e articolata, invitano il turista a soffermarsi, stupirsi, innamorarsi di questa perla situata nell’Alta Val Metauro e… tornare di nuovo. Urbania era inizialmente conosciuta come “Castel delle Ripe” per poi essere nominata “Casteldurante” dal 1284. Dopo essere stata a lungo terra del ducato di Urbino, dai Montefeltro ai Della Rovere, diventò Urbania dal 1636 quando Papa Urbano VIII la elevò a Città e Diocesi per la civiltà degli abitanti e la bellezza del luogo.

Moltissimi i motivi per cui visitare Urbania:in primis un prestigioso patrimonio culturale artistico e architettonico dove il turista può visitare il Palazzo Ducale con il suo Museo Civico e la Biblioteca Comunale; la Chiesa dei Morti; il Museo Leonardi, il Teatro Bramante e il Convento di San Giovanni Battista al Barco Ducale. Altro importante motivo di visita è legata alla tradizione dell’artigianato locale che ad Urbania non si può che non collegare all’arte della Ceramica che con le sue maioliche rese famosa Urbania fin dal Rinascimento.

Da ultimo un  ricco ventaglio di proposte naturalistiche e attività da fare all’aria aperta e non solo, magari al CEA San Martino dove è ospitato il Bosco dei Folletti oppure all’interno della Casa della Befana o presso l’Associazione Amici della Ceramica.

INFO & CONTATTI:

Sito Web: https://visiturbania.com/
Facebook: https://www.facebook.com/comune.urbania
Instagram Comune di Urbania: https://www.instagram.com/comune_urbania/
Instagram Destinazione Urbania: https://www.instagram.com/destinazione_urbania/

MACERATA FELTRIA

Museo Civico- Archeologico

All’interno del palazzo del Podestà risalente al XII sec. una ricca collezione di reperti archeologici. All’interno dell’edificio trova spazio la ricostruzione di una necropoli medievale, con iscrizioni, provenienti dalla città romana, frammenti ceramici di lucerne, ceramiche, reperti divario genere e statuette di bronzo.

Torre Civica

Torre Medievale del Castello quasi al centro del borgo fortificato. Fu trasformata, dopo aver assolto il ruolo di difesa, in torre dell’orologio. Quest’ultimo è dotato di un quadrante alla “romana” (sei ore) tutt’oggi funzionante. All’interno della struttura, distribuito su quattro piani visitabili attraverso una suggestiva scala di legno, è possibile ammirare una collezione di fossili pervenuti dal Montefeltro e dalle zone limitrofe.

Chiesa di San Giuseppe

Nel nucleo del borgo storico di Macerata Feltria la chiesetta medievale di san Giuseppe si apre ai visitatori attraverso una volta con portale ogivale impreziosito da laterizi decorati. Ai lati si possono ancora ammirare gli scranni lignei destinati agli appartenenti della confraternita, tutt’oggi esistente. Ciò che più colpisce è il grande altare dorato, che occupa la parete di fondo dell’oratorio. Qui “incastonata” l’immagine della Vergine del Rosario attorniata dalle immagini dei Misteri. Risalente al Quattrocento, va ricordato il Paliotto (parte anteriore dell’altare) protetto da una teca, un bellissimo esempio dicorame. Cuoio dipinto e dorato con al centro lo stemma della famiglia Montefeltro.

Chiesa e Convento di San Francesco

L’edificio ecclesiastico di San Francesco di Macerata Feltria. Nel tempo l’edificio ha subito notevoli modifiche. San Francesco fu chiusa al culto in seguito alla soppressione degli ordini religiosi dopo l’unità d’Italia. Oggi è sede di mostre ed eventi culturali.

Il Ponte di San Francesco

Questo ponte congiunge l’antico insediamento del Castello di Macerata Feltria. In prossimità del ponte troviamo la medievale Abbazia di Sant’Antonio Abate, della quale rimane solamente il portale in pietra dell’antica chiesa.

La Chiesa di Santa Chiara

Un tempo annessa all’omonimo convento fondato nel 1539 dalla contessa Alessandra Gonzaga-Oliva, andato distrutto nel secondo conflitto mondiale.

Pieve Romanica di San Cassiano

Percorrendo la strada che da Macerata Feltria porta Carpegna, appena fuori dal centro abitato, troviamo, sulla sinistra, su una piccola collina tra i torrenti Cacciarvello e Apsa, la pieve Romanica. All’interno dell’edificio possibile notare, oltre alle vestigia romane, una tela di fine settecento del pittore Stefano Montanari, raffigurante ilMartirio dei santi Ippolito e Cassiano, e poco più avanti. Presso il presbiterio, una statuetta quattrocentesca raffigurante San Sebastiano attribuita all’abito del toscano Tommaso Fiamberti. All’esterno in prossimità della Pieve e nella sua adiacenza, sono emersi importanti reperti archeologici tra cui il cimitero medievale traslato nel Museo Civico-Archeologico, e un edificio termale.

FOSSOMBRONE

Nel cuore del centro storico di Fossombrone, il doppio porticato ricco di palazzi nobiliari si snoda lungo la via principale: Corso Garibaldi il quale oggi come nel Rinascimento, ricco di negozi, botteghe artigianali, bar e ristoranti lo rendono un vero e proprio centro commerciale all’aperto. Proprio qui si trova la Chiesa di San Filippo, splendido esempio di architettura barocca che conserva preziosi dipinti di artisti seicenteschi.

Salite le ripide stradine si giunge al Palazzo Ducale, detto Corte Alta, che custodisce al suo interno due importanti musei: Pinacoteca Civica e Museo Archeologico, quest’ultimo con i reperti dell’antica città romana di Forum Sempronii.

Appena usciti dal centro storico, davanti al Ponte della Concordia, simbolo della città, si trova la Casa Museo e Quadreria Cesarini, ricca di opere d’arte del Novecento. A due km dalla città il fiume Metauro ha modellato uno spettacolare canyon denominato Marmitte dei Giganti.

CONTATTI:

Comune Fossombrone: www.comune.fossombrone.ps.it
Punto IAT: 340 8245162 / 0721 723263
F B -Pro Loco Forum Sempronii

MONTE GRIMANO TERME

Monte Grimano Terme è uno dei Borghi più belli d’Italia, sorge su un’altura della stessa origine geologica di San Marino e di San Leo. Il Monte San Paolo, che sovrasta il borgo a circa 850 metri di altitudine è caratterizzato da una rete di sentieri, antiche vie medioevali usate un tempo dai pellegrini, oggi da escursionisti, a piedi o in bicicletta.

L’impianto dell’abitato risale all’epoca romana, Mons Germanus era un piccolo villaggio della regione Umbra, con Urbino e Rimini; in età medioevale diventa una delle cinque podesterie della Romandiola Feltresca, mentre nel XIV sec fu oggetto di aspre contese tra i ducati Malatesta e Montefeltro.

Nel XV sec il Castello iniziò a trasformarsi in un originale insediamento di abitazioni disposte a chiocciola intorno all’Antica Torre, che oggi sono Ia testimonianza più significativa dei suoi trascorsi storici, insieme alla torre civica, visitabile, posta al centro del paese, al seicentesco palazzo comunale e alla neoclassica chiesa di S. Silvestro.

Contatti:

Sito istituzionale http://www.comune.montegrimanoterme.pu.it/
Mail istituzionale protocollo@comune.montegrimanoterme.pu.it
Facebook: https://www.facebook.com/montegrimano
Instagram: @Monte_Grimano_Terme

CARPEGNA

Carpegna prende il nome dall’omonimo monte che sovrasta tutta la vallata del Montefeltro e fa da spartiacque tra Regione Marche, Emilia-Romagna e Toscana. La storia di Carpegna, ruota interamente attorno alla famiglia dei Conti di Carpegna, fra le più blasonate d’Italia, dalla quale derivarono molte delle nobili famiglie dei passati periodi, tra le quali Malatesta e Montefeltro.

Nel centro del paese svetta il maestoso Palazzo Carpegna, progettato dall’architetto romano Giovanni Antonio De Rossi e commissionato dal Cardinale Gaspare di Carpegna, che fu terminato sul finire del XVII secolo con soluzioni architettoniche e ingegneristiche innovative per l’epoca.

La natura fa da cornice all’abitato di Carpegna con i caratteristici ammassi del Sasso Simone e Simoncello, all’interno di una delle cerrete più grandi d’Europa, e il Monte Carpegna, geologicamente “fratello” del monte Titano e di San Leo.

La vocazione turistica di Carpegna è centrata in particolare sul turismo ambientale e sportivo, con centinaia di chilometri di sentieri da percorrere a piedi, in mountain bike o a cavallo, o ripercorrere la celebre salita del Cippo di Carpegna, terra di allenamento per l’indimenticato e indimenticabile Marco Pantani.

Cosa visitare: Palazzo dei Principi di Carpegna, Pieve Romanica San Giovanni Battista, Chiesa di San Nicolò, Chiesa di San Leo, Museo dei Borghi di Castacciaro, Geoteca della Vallata di Carpegna

CONTATTI:

Web: www.carpegnaturismo.it
FB: Pro Loco Carpegna
Tel: 0722 77326

SANT’IPPOLITO

Sorge alla sommità di un colle, a breve distanza dalla sponda destra del basso Metauro (9 km da Fossombrone), circondato da un ameno paesaggio verdeggiante di campi coltivati, filari di viti e alberature sparse.

Fondato dai fossombronesi tra il VI e il VII secolo, deriva il suo nome da un’antica basilica di V o VI secolo che sorgeva un tempo lungo la via Flaminia ed era dedicata ai santi Ippolito e Lorenzo.

Cosa vedere:

  • Cinta muraria, completamente in pietra arenaria, è ancora integra e dall’alto delle mura si gode uno splendido panorama.
  • Torre campanaria eretta nel ‘700, sotto la volta, a sinistra, una iscrizione in caratteri gotici risalente al XII secolo.
  • Chiesa di San Giuseppe risalente al XIV secolo che conserva altari ed ancone opera degli scalpellini locali ed una tela di scuola baroccesca.
  • Il Castello di Reforzate
  • Il Castello di Sorbolongo
  • Sorbolongo: bel borgo medievale su un alto colle (359 m) che domina la valle del Metauro, dove si trova una piazzetta chiusa dalla mole del vecchio edificio comunale sovrastato da un’originale torre dell’orologio in ferro.

CANDELARA

Candelara, piccola e ridente frazione del Comune di Pesaro nella regione Marche in cui montagne e colline degradano parallele verso il Mar Adriatico in un suggestivo paesaggio geografico ricco di storia, di cultura e d’arte.
Il piccolo paese di Candelara si trova a 7 km da Pesaro (1200 abitanti) ed è facile salire la collina per vederlo svettare a 180 metri sul livello del mare, circondato da piccole valli, boschi di querce, macchia, viti e ulivi.

Cosa vedere:

  • Il borgo
  • Il castello
  • l’orologio, dove sono scolpiti e dipinti di nero in numeri arabi le ore ed è prevista un’unica lancetta per indicare le ore e i quarti.
  • La pieve di Santo Stefano
  • Museo PAC, arte tessile, ricamo, taglio e cucito
  • Villa Berloni

CONTATTI:

Web: www.candelara.it

FERMIGNANO

Città di origine romana, posta sulla sponda sinistra del Metauro, Fermignano ha un piccolo ma significativo centro storico, dove si susseguono le sue architetture più belle; l’alta torre medievale delle Milizie, il bellissimo ponte a tre arcate che attraversa una suggestiva cascata. Altro monumento di rilevanza storica è la chiesa di S. Giacomo in Compostela con affreschi del XIV e del XV sec.

Cosa vedere:

  • Il complesso torre medioevale e ponte romano
  • Il lavatoio (Sec.XIX)
  • L’ex mattatoio (Sec.XIX)
  • Il corso
  • L’ex cartiera
  • La galleria d’arte contemporanea
  • La gola del Furlo
  • La villa Gentilizia Isola
  • Il portale di palazzo Calistri
  • L’ex pieve di San Giovanni Battista
  • La chiesa di Santa Veneranda

GRADARA

La Storia di Gradara è legata alla Roccaforte che si erge sul colle (142 m sul livello del mare) al confine tra Marche ed Emilia Romagna in una posizione strategica e con una vista mozzafiato.

È un luogo ricco di storia e memorie, e durante ogni visita si riescono a vivere emozioni uniche e irripetibili: è infatti possibile passeggiare sia all’interno del castello, sia sulle mura merlate, ma anche sul ponte levatoio e nell’elegante cortile. Le sale interne ricordano gli splendori delle potenti famiglie che qui hanno governato: Malatesta, Sforza e Della Rovere.

Da vedere:

  • Il castello
  • Il borgo
  • I camminamenti di ronda
  • La chiesa di San Giovanni Battista
  • Il parcheggio dei cipressi
  • Il museo storico
  • La casa del gufo
  • Il giardino degli ulivi
  • Palazzo Rubini Vesin

CONTATTI:

Web: www.gradara.org

MONTECCHIO

È il centro abitato più popoloso del comune e della bassa valle del Foglia. Sin dal 1700 Montecchio si caratterizza per la sua vocazione agli scambi commerciali. Montecchio è un paese che, nonostante la distruzione dell’ultimo conflitto mondiale, è stato in grado di risorgere, presentandosi ora come il centro più vivace del territorio, ricco di servizi e attività commerciali.

Cosa vedere:

  • Chiesa di Santa Maria Annunziata (Situata all’inizio di Via XXV Aprile)
  • Chiesa della famiglia Donati all’Arena (Situata in Via Madonna dell’Arena)
  • Chiesa della famiglia Barbanti all’Arena (Situata in Via Madonna dell’Arena)
  • Ponte della Pedana (Situato in Via dell’Arena)
  • Chiesola del cimitero (Situata in Via dei Cipressi)

FANO

La città di Fano, chiamata anche Città della Fortuna,  è ricca di storia e  di monumenti di varie epoche.

FANO ROMANA:

  • ARCO D’ AUGUSTO: è il simbolo della città romana , fu la principale porta d’ accesso della città, costruita sul punto in cui la via Flaminia si innesta nel Decumano Massimo della città. Il monumento si data  dall’ iscrizione del fregio al IX sec. d.C.
  • AREA ARCHEOLOGICA DI SANT’ AGOSTINO:  imponenti strutture murarie rinvenute sotto la chiesa e il convento di Sant’ Agostino. I resti si articolano in un lungo muro a blocchetti di pietra con la presenza di pilastri e finestre, piccole arcate a ventaglio, una parete con apside , colonne e canalette di scolo.

FANO MEDIOEVALE

  • DUOMO DI FANO: ubicata lungo Via Arco D’Augusto, la Chiesa venne dedicata a Santa Maria Assunta, ricostruita nel 1140 dopo un incendio .Il suo interno è composto da tre navate, con l’aggiunta di cappelle laterali, realizzate a partire dal XIV sec., di notevole importanza sono il pulpito realizzato con sculture appartenute all’ antica chiesa e la seicentesca Cappella Nolfi che fu affrescata con le storie della Vergine di Domenico Zampieri detto il Domenichino . Nella Cappella Dei Santi Protettori troviamo una tela che rappresenta la Vergine con i Santi Orso ed Eusebio di Ludovico Carracci. Sull’altare maggiore troviamo La Vergine Assunta di Sebastiano Ceccarini.
  • TOMBE MALATESTIANE E CHIESA DI SAN FRANCESCO : la monumentale tomba di Paola Bianca ,moglie di Pandolfo III Malatesta, è un autentico capolavoro di scultura tardogotica ,opera dello scultore veneziano Filippo Di Domenico. Sono presenti anche le tombe di Bonetto Da Castelfranco e di Pandolfo III Malatesta. Sono situate alla sinistra del portale della chiesa di San Francesco. La chiesa sconsacrata, è oggi un suggestivo monumento privo di copertura.

ACQUALAGNA

Acqualagna è una cittadina di 4.400 abitanti situata nell’entroterra della provincia di Pesaro e Urbino, nelle Marche. E’ definita a livello nazionale, la Capitale del Tartufo, vista la sua importanza riconosciuta durante tutto l’anno per i vari eventi dedicati e per la tradizione plurisecolare di ricerca, produzione e commercializzazione del tubero più famoso di tutti i tempi.

La città si trova nei pressi della magnifica Gola del Furlo, nella confluenza del torrente Burano, una terra circondata da natura incontaminata e da uno scenario incantevole per gli occhi del visitatore che viene a scoprirla. La posizione di Acqualagna è strategica perchè offre ai suoi ospiti la vicinanza ai monti più alti della zona: il Catria ed il Nerone. Per questa sua caratteristica, permette di intraprendere percorsi a piedi, in bici ed anche a cavallo sia in inverno che in estate. Itinerari naturalistici molto belli, che ti porteranno alla scoperta del territorio più inesplorato.

Ma la natura non è tutto, perchè sia ad Acqualagna che in tutti i comuni limitrofi è presente una storia ed una cultura che parte dall’epoca romana per evolversi fino ai giorni nostri. Visitare i musei, le zone archeologiche, i luoghi religiosi e tutto il resto può farti aprire gli occhi su un orizzonte nuovo, che prima non conoscevi. Per questo motivo, sono stati creati appositamente degli itinerari artistici, storici e spirituali attraverso cui scoprire i punti turistici di maggiore attrazione.

SALTARA

Il centro storico di Saltara coincide quasi integralmente con il borgo murato. Come per gli altri centri della zona non abbiamo una data precisa di realizzazione della cinta muraria che va fatta risalire intorno alla metà del XII secolo.

All’interno delle mura, cui si accede attraverso una suggestiva scalinata, si trovano i cosiddetti mercati coperti ricavati lungo il perimetro murario e con struttura a portico, la Torre Malatestiana ed il Palazzo, attuale sede del Municipio, e la Chiesa di S. Lucia.

All’esterno delle mura, nell’adiacente borgo, sorgono le chiese di S. Pietro Celestino, di S. Lucia, del SS. Sacramento e del Gonfalone, tutte a poca distanza fra loro.

PARAVENTO DI CAGLI

Territorio di Cagli. Oggi frazione del comune di Cagli (PU), 451 s.l.m., sullo spartiacque tra Metauro e Cesano.

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